Zenit – Cappella Marchi | Seravezza (Lu)

ZENIT

ITA

Mostra personale di Enrico Minguzzi a cura di Lorenzo Belli

Dal 6 al 28 agosto 2022 dal venerdi alla domenica 18,30-21,30 – Spazio Cappella Marchi, Chiesa Della Madonna Del Carmine, via Gino Lombardi 38, Seravezza(LU)

Sabato 6 agosto 2022 alle ore 20 verrà inaugurata la mostra “Zenit” di Enrico Minguzzi a cura di Lorenzo Belli allo Spazio Cappella Marchi presso la Chiesa della Madonna del Carmine di Serravezza(LU).
Questo è il terzo appuntamento per l’anno corrente delle mostre organizzate da Alkedo aps nella caratteristica cappella barocca, di proprietà del comune di Seravezza, dove l’arte contemporanea si sposa con gli interni della storico sito versiliese.

Minguzzi è un artista al confine tra figurazione e astrazione che non prende spunto da un confronto diretto con l’oggetto ma compone il suo immaginario per sovrapposizioni di veli, trasparenti e sottili strati di colore, tracciando un processo di proliferazione di forme sospese tra la germinazione e la moltiplicazione esponenziale dei frattali. La pratica manuale, l’intuizione gestuale e la tecnica sono elementi fondamentali del suo modus operandi.

La mostra Zenit prende il nome da quel punto immaginario dell’astronomia osservativa che è intersezione tra il punto dell’osservatore e la sfera celeste e prende spunto dalla genesi costruttiva del luogo, lo spazio Cappella Marchi, che è stato realizzato sull’asse delle coordinate geografiche del luogo.
Nelle opere esposte l’artista romagnolo ipotizza un microcosmo organico dove crescono nuove aggregazioni di materia come nuove forme di vita e sembra interrogare l’osservatore su questo tipo di percezione, sulla trasformazione e sulla metamorfosi.

Con Zenit, la sua prima scultura realizzata in materiali compositi, le forme che prima erano fissate sulla tela si fanno materia come una concrezione che dal basso tende a salire verso il cielo. E’ questa ricerca verso l’infinito il suo universo tematico, questa costante ricerca di equilibrio delle forme che sembra fondere anche cromaticamente con la ricerca dei 4 elementi: acqua, aria, terra e fuoco, dappertutto forze si aggiungono e si compensano come cause ed effetti che meccanicamente si incatenano.

Nelle due tele in mostra, “Levante” e “Ponente”, il groviglio di forme prende vita come un paesaggio interiore che sembra sul punto di dilatarsi sprigionando tutta la sua energia.
Come sottolinea il curatore ”Minguzzi definisce le forme ma spetta a noi adattarci, vivere l’immensità delle sue composizioni, decifrare le forme come fossero nuvole plasmate dal vento. Lo spazio interiore aperto, così definito, sconvolge tutti i concetti dimensionali. Per noi non c’è più sistema di proporzioni o scala di riferimento e dobbiamo noi osservatori sottometterci all’interpretazione dopo che l’artista ci ha aperto le porte della sua dimensione.”

Contatti:

mail: amyconti4@gmail.com Tel: 3489537731


ENG

ZENIT
Solo exhibition of Enrico Minguzzi curated by Lorenzo Belli
Aug. 6-28, 2022 Friday through Sunday 6:30 to 9:30 p.m. – Spazio Cappella Marchi, Chiesa Della Madonna Del Carmine, via Gino Lombardi 38, Seravezza(LU)
Saturday, August 6, 2022 at 8 p.m. will be the opening of Enrico Minguzzi’s “Zenit” exhibition curated by Lorenzo Belli at Spazio Cappella Marchi at the Church of the Madonna del Carmine in Serravezza(LU).
This is the third event for the current year of exhibitions organized by Alkedo aps in the characteristic Baroque chapel, owned by the municipality of Seravezza, where contemporary art marries with the interiors of the historic Versilia site.
Minguzzi is an artist on the borderline between figuration and abstraction who does not take his cue from a direct confrontation with the object but composes his imagery by superimpositions of veils, transparencies and thin layers of color, tracing a process of proliferation of forms suspended between the germination and exponential multiplication of fractals. Manual practice, gestural intuition and technique are fundamental elements of his modus operandi.
The exhibition Zenit takes its name from that imaginary point in observational astronomy that is the intersection between the observer’s point and the celestial sphere, and takes its cue from the constructive genesis of the place, the Cappella Marchi space, which was made on the axis of the geographical coordinates of the place.
In the works on display, the Romagnolo artist hypothesizes an organic microcosm where new aggregations of matter grow as new forms of life and seems to question the viewer about this kind of perception, transformation and metamorphosis.
With Zenit, his first sculpture made of composite materials, the forms that were previously fixed on the canvas become matter like a concretion that tends to rise from below to the sky. It is this quest toward the infinite that is his thematic universe, this constant search for balance of forms that he seems to merge even chromatically with the search for the 4 elements: water, air, earth and fire, everywhere forces add up and compensate as causes and effects mechanically chaining.
In the two canvases in the exhibition, “Levante” and “Ponente,” the tangle of forms comes to life as an inner landscape that seems on the verge of expanding releasing all its energy.
As the curator points out, “Minguzzi defines the forms but it is up to us to adapt, to experience the immensity of his compositions, to decipher the forms as if they were clouds shaped by the wind. The open interior space, thus defined, disrupts all dimensional concepts. For us, there is no longer any system of proportion or scale of reference, and we observers must submit to interpretation after the artist has opened the doors of his dimension to us.”
Contact:
email: amyconti4@gmail.com Tel: 3489537731

SOGNO O SON DESTO? – curated by Claudio Spadoni at Magazzini del Sale, Cervia

IT

SOGNO O SON DESTO?

A cura di Claudio Spadoni

Dal 22 luglio al 21 agosto 2022

Magazzini del sale, Cervia (Ra)

Sogno o son desto? È il titolo della mostra promossa da CNA Territoriale di Ravenna in concerto col Comune di Cervia, che sarà allestita nei Magazzini del Sale cervesi dal 22 luglio al 21 agosto 2022. La mostra sarà suddivisa in tre sezioni: Notturni, Il sogno ad occhi aperti; Il sogno dell’antico e l’immaginario contemporaneo, con oltre quaranta artisti di diverse generazioni, che coprono oltre un secolo di storia, dal primo Novecento ai giorni nostri, ovvero dal Futurismo ai diversi linguaggi dell’attualità. La prima sezione presenterà una significativa campionatura di paesaggi e visioni notturne, con artisti storici come Dottori, Sironi, Drei, Romiti, Rossi, fino a Paladino, Violetta, Pompili e i più giovani Lombardi, Babini, Neri. La sezione centrale, la più ampia, offrirà un panorama assai eterogeneo di immagini sorprendenti, tra una visionarietà portata alle soglie dell’allucinazione, immagini di una realtà spaesata, suggestioni quasi favolistiche, attraverso soluzioni linguistiche le più eterogenee. Tra gli artisti presenti, da maestri del primo Novecento come De Chirico, Licini, Casorati, a protagonisti della seconda metà del secolo come Matta, Moreni, Scanavino, Vacchi, Baj, Morlotti, Giosetta Fioroni, Ontani, Cucchi, De Dominicis, per giungere all’attualità con D’Ambrosio e Rivalta. L’ultima sezione vedrà insieme artisti che reinterpretano il passato attraverso linguaggi anche molto diversi, e alcuni altri presi dall’immaginario del nostro tempo: da Funi, Francese, Mattioli, Schifano, a Pulini, Pozzi, Minguzzi, Lucia Nanni, e un sorprendente creatore di mostri. Tracce visive di un tempo proiettato verso realtà virtuali, e insieme memorie del passato, regressioni in un’oniricità arcaica.

La mostra sarà documentata da un catalogo con la riproduzione di tutte le opere esposte e un testo del curatore.

NUMERO TELEFONICO E EMAIL PER INFORMAZIONI:

Tel. 0544.298511 – e-mail: cna@ra.cna.it

 

ENG

SOGNO O SON DESTO?

Curated by Claudio Spadoni

From july 22 till august 21

Magazzini del sale, Cervia (Ra)

Sogno o son desto? This is the title of the exhibition promoted by CNA Territorial of Ravenna in concert with the Municipality of Cervia, which will be set up in Cervia’s Magazzini del Sale from July 22 to August 21, 2022. The exhibition will be divided into three sections: Nocturnes; The Daydream; The Dream of the Ancient; and The Contemporary Imaginary, featuring more than forty artists of different generations, covering more than a century of history, from the early 20th century to the present day, that is, from Futurism to the different languages of current events. The first section will present a significant sampling of landscapes and nocturnal visions, with historical artists such as Dottori, Sironi, Drei, Romiti, Rossi, up to Paladino, Violetta, Pompili and the younger Lombardi, Babini, Neri. The central section, the largest one, will offer a very heterogeneous panorama of surprising images, between a visionariness brought to the threshold of hallucination, images of a bewildered reality, almost fable-like suggestions, through the most heterogeneous linguistic solutions. Among the artists present, from masters of the early twentieth century such as De Chirico, Licini, Casorati, to protagonists of the second half of the century such as Matta, Moreni, Scanavino, Vacchi, Baj, Morlotti, Giosetta Fioroni, Ontani, Cucchi, De Dominicis, to the present day with D’Ambrosio and Rivalta. The last section will see together artists who reinterpret the past through languages that are also very different, and some others taken from the imaginary of our time: from Funi, Francese, Mattioli, Schifano, to Pulini, Pozzi, Minguzzi, Lucia Nanni, and a surprising creator of monsters. Visual traces of a time projected into virtual realities, and at the same time memories of the past, regressions into an archaic dreaminess.
The exhibition will be documented by a catalog with reproductions of all the works on display and a text by the curator.
PHONE NUMBER AND EMAIL FOR INFORMATION:
Tel. 0544.298511 – e-mail: cna@ra.cna.it

BLA – Palazzo Ducale Genova

IT

Biennale Le Latitudini dell’Arte

V edizione: Svezia e Italia
16 Luglio – 3 settembre 2022
opening 15 luglio
Palazzo Ducale, Sala del Munizioniere, piazza Matteotti, Genova

Sarà inaugurata venerdì 15 luglio a Palazzo Ducale di Genova la V edizione della Biennale d’arte

contemporanea Le Latitudini dell’Arte.
La Biennale organizzata da Art Commission in collaborazione con la Fondazione Palazzo Ducale di Genova (Italia), nasce nel 2013 per facilitare lo scambio artistico-culturale tra l’Italia e gli altri Paesi europei.
Dopo Finlandia, Ungheria, Germania e Paesi Bassi, la Biennale 2022 vede la partecipazione di artisti contemporanei che vivono e lavorano in Italia e in Svezia.
La V edizione, patrocinata dal Comune di Genova, Regione Liguria e Ambasciata di Svezia a Roma, e curata per la parte italiana da Stefania Giazzi e Virginia Monteverde e per quella svedese da Paul Thomassen, ospiterà 40 artisti proposti da curatori, gallerie e fondazioni dei due paesi.

Tema

Il Crepuscolo della Terra / The Twilight of the Earth

La quinta edizione della Biennale sceglie il tema ambientale per affrontare insieme agli artisti una riflessione sulla protezione ecosistemica della nostra Madre Terra. E’ ormai universale la presa di coscienza sulla necessità di invertire il trand di sfruttamento delle preziose risorse vitali naturali. Il contributo degli artisti assume in questo senso particolare importanza, per la capacità di visione propria dell’Arte.

Artisti dall’Italia: Yuval Vital, Gianluca Capozzi, Elisabetta Di Sopra, Manuel Felisi, Antonella Gandini, Ilaria Gasparroni, Rachel Lee Hovnanian, Enrico Minguzzi, Diletta Nicosia, Marco Pace, Massimiliano Pelletti, Pennacchio Argentato, Lucio Pozzi, Daniele Ratti, Giovanni Ricci-Novara, Lorenza Sannai, Andrea Savazzi, Antonio Tropiano, TTOZOI, Alessandro Zannier.

Artisti dalla Svezia: Patrik Bengtsson, Erik Berglin, Marie Dahlstrand, Samira Englund, Ann Eringstam, Daniel Götesson (Ekta), Tommy Hilding, Leslie Johnson, Erik Kihlbaum, Tove Kjellmark, Jukka Korkeila, Juri Markkula, Roger Metto, Sara Nilsson, Olle Schmidt, Lotta Söder. Martin Solymar, Gustav Sparr, Tommy Sveningsson, Hendrik Zeitler.

Gallerie e Fondazioni:

Artantide Gallery (Verona), Galleria Giovanni Bonelli (Milano), Fabbrica Eos (Milano), Videoinsight Foudation (Bologna), Galleri Thomassen (Göteborg, Svezia), Etherea Art Gallery (Genova), Kyro Art Gallery (Pietrasanta LU), Nuova Galleria Morone (Milano), Galleria Studio Rossetti (Genova), WEM Gallery (Ornavasso VB), Fondazione Rocco Guglielmo (Catanzaro), The Project Space (Pietrasanta LU), VisionQuesT 4rosso (Genova).

La mostra, per offrire a tutti i visitatori uno spazio d’arte fruibile senza limitazioni dopo le restrizioni imposte dalla pandemia, sarà a ingresso libero.
Aperta al pubblico dal 16 luglio al 3 settembre 2022 con i seguenti orari: da martedì a domenica dalle 15.00 alle 19.00. Palazzo Ducale, Sala del Munizioniere, piazza Matteotti, Genova info:artcommission.genova@gmail.com

 

ENG

Biennale Le Latitudini dell’Arte 5th edition: Sweden and Italy 16 July – 3 September 2022 opening 15 July

Palazzo Ducale, Sala del Munizioniere, piazza Matteotti, Genova (Italy)

The 5th edition of the Biennale of Contemporary Art Le Latitudini dell’Arte will be inaugurated on Friday 15 July at Palazzo Ducale in Genoa.
The Biennial, organised by Art Commission in collaboration with the Fondazione Palazzo Ducale di Genova (Italy), was established in 2013 to facilitate artistic-cultural exchange between Italy and other European countries.

After Finland, Hungary, Germany and The Netherlands, the Biennale 2022 is attended by contemporary artists living and working in Italy and Sweden.
The 5th edition, sponsored by the Municipality of Genoa, the Liguria Region and the Embassy of Sweden in Rome, and curated for the Italian side by Stefania Giazzi and Virginia Monteverde and for the Swedish side by Paul Thomassen, will host 40 artists proposed by curators, galleries and foundations of the two countries.

Theme

Il Crepuscolo della Terra / The Twilight of the Earth

The fifth edition of the Biennale Le Latitudini dell’arte, has the environment as its theme. The artists will be inspired by the urgency to protect our Mother Earth, and their creations will reflect that vital necessity. The urgent need to invert the trend of exploitation of resources is now clear to everyone, and the artists will give their interpretation of the theme with their unique sensitivity and vision.

Artists from italy: Yuval Vital, Gianluca Capozzi, Elisabetta Di Sopra, Manuel Felisi, Antonella Gandini, Ilaria Gasparroni, Rachel Lee Hovnanian, Enrico Minguzzi, Diletta Nicosia, Marco Pace, Massimiliano Pelletti, Pennacchio Argentato, Lucio Pozzi, Daniele Ratti, Giovanni Ricci-Novara, Lorenza Sannai, Andrea Savazzi, Antonio Tropiano, TTOZOI, Alessandro Zannier.

Artists from Sweden: Patrik Bengtsson, Erik Berglin, Marie Dahlstrand, Samira Englund, Ann Eringstam, Daniel Götesson (Ekta), Tommy Hilding, Leslie Johnson, Erik Kihlbaum, Tove Kjellmark, Jukka Korkeila, Juri Markkula, Roger Metto, Sara Nilsson, Olle Schmidt, Lotta Söder. Martin Solymar, Gustav Sparr, Tommy Sveningsson, Hendrik Zeitler.

Galleries and Foundations:

Artantide Gallery (Verona), Galleria Giovanni Bonelli (Milano), Fabbrica Eos (Milano), Videoinsight Foudation (Bologna), Galleri Thomassen (Göteborg, Svezia), Etherea Art Gallery (Genova), Kyro Art Gallery (Pietrasanta LU), Nuova Galleria Morone (Milano), Galleria Studio Rossetti (Genova), WEM Gallery (Ornavasso VB), Fondazione Rocco Guglielmo (Catanzaro), The Project Space (Pietrasanta LU), VisionQuesT 4rosso (Genova).

To offer all visitors a free artistic space after the restrictions imposed by the pandemic, the exhibition will be free of charge.
Open to the public from 16 July to 3 September 2022. Tuesday to Sunday from 3 p.m. to 7 p.m. Palazzo Ducale, Sala del Munizioniere, piazza Matteotti, Genova info:artcommission.genova@gmail.com

Art Karlsruhe 2022

Art Karlsruhe 2022 – solo show installation views – Nuova Galleria Morone – Halle 1/Booth B22

ORO&BLU

opening 24 March 6.00 pm – 9.00 pm
Nuova Galleria Morone presents ORO&BLU, a fascinating journey through the works of some of the most important representatives of international contemporary art who have found particular meanings and suggestions in blue and gold, curated by VIttoria Coen.

The colours featured in the exhibition provide insights into the identities and personalities of the artists who have made them part of their poetics. Gold and blue are, in fact, the most spiritual and magical colours on the palette; Yves Klein compares blue to the sea and sky but, above all, he defines it as a colour “outside”. Gold is a symbol of royalty, of preciousness, of uniqueness, in both Western and Eastern cultures.

The group exhibition offers a comparison between different generations of artists, from the avant-garde of the twentieth century to the contemporary, a significant range of works representing memories and visions of the recent past.

With works by: Elizabeth Aro, Olivo Barbieri, Remo Bianco, Maria Cristina Carlini, Sonia Costantini, Gianni Dessì, Lucio Fontana, Domenico Grenci, Yves Klein, Maria Lai, Marino Marini, Francesca Matarazzo, Enrico Minguzzi, Gianni Piacentino, Alex Pinna, Man Ray, Tomas Saraceno, Elisabeth Scherffig, Cesare Tacchi, Eltjon Valle, Terry Winters.

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apertura 24 marzo ore 18.00 – 21.00

Nuova Galleria Morone presenta ORO&BLU, un affascinante viaggio attraverso le opere di alcuni dei più importanti rappresentanti dell’arte contemporanea internazionale che hanno trovato nel blu e nell’oro particolari significati e suggestioni, a cura di VIttoria Coen.

I colori protagonisti dell’esposizione, forniscono spunti di riflessione sulle identità e sulle personalità degli autori che li hanno resi parte della loro poetica, oro e blu sono, infatti, tra i più spirituali e magici colori della tavolozza; Yves Klein paragona il blu al mare e al cielo ma, soprattutto, lo definisce un colore “fuori”. L’oro è simbolo di regalità, di preziosità, di unicità, nelle culture occidentali così come in quelle orientali.

La mostra collettiva propone il confronto tra diverse generazioni di artisti, dalle avanguardie del Novecento alla contemporaneità, un corpus significativo di opere che rappresenta memorie e visioni del recente passato.

Con opere di: Elizabeth Aro, Olivo Barbieri, Remo Bianco, Maria Cristina Carlini, Sonia Costantini, Gianni Dessì, Lucio Fontana, Domenico Grenci, Yves Klein, Maria Lai, Marino Marini, Francesca Matarazzo, Enrico Minguzzi, Gianni Piacentino, Alex Pinna, Man Ray, Tomas Saraceno, Elisabeth Scherffig, Cesare Tacchi, Eltjon Valle, Terry Winters.
24 marzo – 13 maggio 2022
martedì – venerdì: 11.00 – 19.00  | sabato: 15.00 – 19.00
Via Nerino 3, Milano

IX Premio Fondazione VAF

Installation view

IX PREMIO FONDAZIONE VAF
CURRENT POSITIONS IN ITALIAN ART

STADTGALERIE KIEL
12.3.– 22.5.2022

The VAF Foundation is very pleased to announce that the 9th edition of the “VAF Foundation Award” will be held at the Stadtgalerie in Kiel (Germany) from 11 March to 22 May 2022. The works of the nine finalists selected by the Foundation Jury will be presented: Luca Azzurro, Renata e Cristina Cosi, Silvia Inselvini, collettivo KEM, L’orMa, Enrico Minguzzi, Sebastiano Raimondo, Dario Tironi, Valeria Vaccaro.

Starting from the 9th edition in 2022, the VAF Foundation will award a first prize worth 15,000 euros, a second prize worth 7,500 euros, and a third prize worth 5,000 euros. The winner of the first prize will be entitled to the acquisition of the work in competition, which will therefore be added to the amount of € 15,000, thus becoming part of the VAF Foundation Collection.

New in this edition will also be the exhibition display: alongside the works of the young artists, a selection of works of Masters belonging to the VAF Stiftung Collection will be exhibited. For the 2022 edition, some works by Paolo Baratella from the VAF Stiftung Collection will be showed and the artist will receive a career award.

On the occasion of the exhibition, a catalog will be published, in a bilingual German and Italian edition, published by Manfredi Edizioni.

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La Fondazione VAF è molto lieta di annunciare che la IX edizione del “Premio Artistico Fondazione VAF” si terrà presso la Stadtgalerie di Kiel dall’11 marzo al 22 maggio 2022. In mostra verranno presentati i lavori dei nove finalisti se- lezionati dalla Giuria della Fondazione: Luca Azzurro, Renata e Cristina Cosi, Silvia Inselvini, collettivo KEM, L’orMa, Enrico Minguzzi, Sebastia- no Raimondo, Dario Tironi, Valeria Vaccaro.

A partire dalla IX edizione nel 2022 la Fondazione VAF assegnerà un primo premio del valore di 15.000 euro, un secondo premio del valore di 7.500 euro, un terzo premio del valore di 5.000 euro. Il vincitore del primo premio avrà di- ritto all’acquisizione dell’opera in concorso, che andrà pertanto ad aggiungersi all’importo di euro 15.000, entrando così a far parte della Collezione della Fondazione VAF.

Novità di questa edizione sarà anche la modalità espositiva della mostra: ac- canto alle opere dei giovani artisti finalisti verranno esposte le opere di Mae- stri appartenenti alla Collezione VAF Stiftung. Per l’edizione del 2022 saranno selezionate ed esposte alcune opere di Paolo Baratella provenienti dalla Col- lezione VAF Stiftung e all’artista verrà conferito un premio alla carriera.

In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo, in edizione bilingue tedesco e italiano.

Presidente: Thorsten Feierabend

Giuria e Comitato di Selezione: Volker W. Feierabend, Nicoletta Colombo, Elena Pontiggia, Serena Redaelli

Inaugurazione: 11 marzo 2022
Apertura al pubblico: 12 marzo – 22 maggio 2022

Stadtgalerie Kiel

https://www.kiel.de/de/kultur_freizeit/stadtgalerie/
Ufficio Stampa Fondazione VAF press@fondazione-vaf.it

Fluoritura

Enrico Minguzzi (Cotignola 1981)

Fluoritura

28 ottobre | 18 dicembre 2021

Opening 28 ottobre 2021 | h. 18:00

IT

Testo a cura di Costanza Nizzi
Nuova Galleria Morone |Via Nerino 3, Milano
Martedi – Venerdi: 11.00 – 19.00 Sabato: 15.00 – 19.00

Nuova Galleria Morone presenta Fluoritura, la prima personale di Enrico Minguzzi negli spazi della galleria. La mostra racconta di un viaggio tra le memorie e l’immaginazione dell’artista: un itinerario sospeso tra un immaginario dai toni fluorescenti ed i ricordi di una natura impressa in un tempo non troppo lontano. L’esposizione presenta un ciclo di opere di recente produzione, dai suoi paesaggi più iconici alle nature morte, nuove componenti di un ecosistema “fantastico”. Le opere saranno visibili presso la Nuova Galleria Morone dal 28 Ottobre al 18 Dicembre 2021.

Fluoritura è il racconto di una passeggiata tra i boschi che l’artista ha visto e immagazzinato negli archivi della sua memoria, ma che vengono modificati, alterati e rielaborati per riaffiorare, infine, sulla superficie pittorica nuovamente sotto forma di elementi del reale. Spesso le percezioni sono ingannevoli, realtà e finzione possono essere facilmente confusi in un’immagine. Un’eterna dicotomia espressa dall’artista anche attraverso le scelte cromatiche e le tecniche pittoriche utilizzate. Pigmenti fluorescenti vengono miscelati a resine per creare forme distopiche, bilanciate dall’utilizzo di tonalità cupe nel susseguirsi di trasparenti velature. Tradizione e sperimentazione, cupo e brillante, pittura e anti-pittura sono solo alcune delle contrapposizioni che governano il biosistema raccontato nelle opere di Enrico Minguzzi.

Seguendo lo stesso procedimento creativo con il quale Minguzzi crea le sue opere, il titolo della mostra trae ispirazione dalla parola inglese Fluorishing (‘fiorente’, ‘rigoglioso’). Riaffiorato nella memoria dell’artista, il termine è stato traslitterato in italiano e infine trasformato in un gioco di parole tra il fiorire delle piante e la natura fluorescente degli organismi, soggetto delle sue composizioni. Il risultato è un elogio alla rigogliosa e brillante natura che compone il suo ecosistema.

ENG

Fluoritura

Text curated by Costanza Nizzi

28th October – 18th December 2021

Via Nerino 3, Milano

Tuesday – Friday: 11.00 – 19.00

Saturday: 15.00 – 19.00

Nuova Galleria Morone presents Fluoritura, Enrico Minguzzi’s first solo show in the spaces of the gallery. The exhibition depicts a journey through the artist’s memory and imagination. The event presents his new series representing a wide range of subjects, from landscapes to still lifes which are all part of an imaginary ecosystem. The works will be on display at the Nuova Galleria Morone from October 28th to December 18th, 2021.

Fluoritura is about a promenade through the woods that the artist has experienced and stored in the archives of his memory. However, these are edited, altered and reworked. Perceptions are often deceptive, therefore reality and fiction can easily be confused in an image. The artist enhances this eternal dichotomy through his choice of colours and painting techniques. Fluorescent pigments are mixed with resins to create dystopian forms, balanced by the use of dark tones in a succession of transparent glazes. Tradition and experimentation, dark and bright, painting and anti-painting are just some of the contrasts that drive the vision of Enrico Minguzzi’s works.

 

Following Minguzzi’s creative process, the title of the exhibition is inspired by the English word Fluorishing (‘flourishing’, ‘luxuriant’). Resurfacing in the artist’s memory, the term was translated into Italian and transformed into a play on words between the flowering of plants and the fluorescent nature of the organisms that are the main subject of his compositions. The result is a eulogy to the lush and brilliant nature that makes up his ecosystem.

Senza figura – MONITOR Pereto – installation view

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Senza Figura, curated by Nicola Samorì, 2021, installation view at Monitor Pereto (AQ)
Ph. credits Giorgio Benni
Courtesy the artist and Monitor Roma, Lisbona, Pereto

Senza figura – MONITOR Pereto

A cura di Nicola Samorì

Artisti: Pierpaolo Campanini, Chiara Lecca, Enrico Minguzzi, Mattia Moreni, Nicola Samorì
Opening 02.10.2021 ore 12 – 17

Fino al 14 novembre


Le nature morte introducono i soggetti prescelti per la mostra allestita nella sede Monitor di Pereto, Senza Figura, in cui Samorì ricopre la doppia veste di pittore e di curatore, invitando artisti a lui vicini per ricerca, dialogo e condivisione di esperienze. 

Chiara Lecca (Modigliana, 1977), Enrico Minguzzi (Cotignola, 1981), Pierpaolo Campanini (Cento, 1964) e Mattia Moreni (Pavia 1920 – Brisighella 1999) prendono di petto la natura, mettendosi di fronte a essa in un confronto tutt’altro che pacificato e fluido, interessati piuttosto alla sua ambiguità, alle sue implicazioni semantiche, alle distorsioni delle forme che si compiono in bilico tra contemplazione e colluttazione. Senza Figura è anche una auto-censura, una raccolta di dipinti e sculture che escludono la presenza del corpo, la tematica più ricorrente nell’opera di Nicola Samorì. 

La via dell’in-naturale è aperta in mostra, cronologicamente, da un dipinto di Mattia Moreni del 1970, L’agonia dell’anguria allunata su pelliccia, una delle sue celebri non-angurie dove il corpo del frutto è sfregiato da una spaccatura, evocazione di quel sesso femminile che diverrà poi assoluto protagonista nelle sue rappresentazioni immediatamente successive. 

Questa ambiguità semantica attraversa tutte le opere in mostra, dove il rapporto col naturale non è mai didascalico. In Pierpaolo Campanini il confronto quotidiano e ostinato con un brandello di natura sfocia in una sorta di trasfigurazione del fogliame, bruciato da bagliori che nella pittura di Enrico Minguzzi diventano resine fluorescenti che accolgono una natura in forma di pura espulsione mentale, privata di ogni sostegno alla gruccia del realismo. In Chiara Lecca la presenza del frammento animale sconfina otticamente in altri regni: le bolle alabastrine che si gonfiano come le angurie di Moreni sono in realtà vesciche animali, così come i fiori recisi sono orecchie di coniglio tassidermizzate. Fiori falsi, come quelli ritratti da Samorì nell’olio su Breccia di Vendôme secondo natura, poiché non sono stati dipinti, bensì come “trovati” sulla pietra e costretti a prendere forma attraverso l’assedio del colore che ne minaccia i perimetri rivelandoli al contempo. 

Si sa come la natura si piega trasformandosi nello svolgimento delle necessità.

                                                                                                                              Mattia Moreni

ORARI DI APERTURA

 

MONITOR Pereto
Palazzo Maccafani – Piazza Maccafani, 5 67064 Pereto (AQ)

Sabato e domenica ore 15-19.
Gli altri giorni su appuntamento. Prenotazioni a monitor@monitoronline.org