© COPYRIGHT 2017. ENRICO MINGUZZI

Archive

30.11.16 - Upcoming group show

crag

08.03.16 - //del buio e altre storie di luce\\

19 marzo, oil on linen, cm 40 x 50, 2016

Venerdì 18 marzo alle ore 18.30 in via Matteo Pescatore 11/D, la galleria Opere Scelte inaugura Del buio e altre storie di luce, personale di Enrico Minguzzi.

L’esposizione è un elogio che l’artista fa alla luce attraverso una serie di lavori inediti: natura rigogliosa, che come lui stesso afferma è “vista attraverso il filtro della nostra contemporaneità”. I paesaggi di Minguzzi nascono dai ricordi delle sue terre, ricostruzioni dei luoghi che ha vissuto, visitato e sognato, intercalati spesso da pattern o linee, elementi facilmente riconducibili a visioni multimediali. L’elemento irreale e artificiale è sempre presente, anche se a volte è meno evidente – ne sono un esempio le differenti fonti di luce che agiscono contemporaneamente nel paesaggio bucolico – invasioni che riescono a fondersi con la natura, dandole la possibilità di esprimersi al massimo. I luoghi sembrano mediati da una lente ultrasensibile capace di mostrarne la vera essenza: narrazioni che la luce concede a forme e a colori, di giorno e di notte. In mostra, gli ultimi lavori dell’artista propongono visioni notturne e diurne che introducono nella sua ricerca colori più brillanti, saturi e accesi.
Pennellate rapide e spesse si alternano a particolari dettagliatamente definiti, a tecniche industriali o a pratiche orientali. Le diverse modalità descrittive conferiscono alle immagini differenti velocità di osservazione; si entra all’interno del paesaggio e all’interno della materia che prende vita nella sovrapposizione di trasparenze.
Nella complessità della sua pittura, Enrico Minguzzi rappresenta la semplicità e la bellezza della natura, percepita da un uomo permeato anche di cultura tecnologica che però non utilizza direttamente, pur esplicitandone l’essenza.

La mostra sarà allestita fino a sabato 30 aprile 2016.

15.07.15 - MODULO FEST 2015 / installation view

MODULO FEST 2015 / installation view

MODULO FEST 2015 / centro climatico marino, Milano Marittima / INSTALLATION VIEW

 

25.04.15 - //Holzwege Upcoming Solo Show\\ – Galleria Primo Piano / Rimini

Di quel che si cela, olio su lino, cm 40x50, 2015 - Version 2

Holzwege – Solo show – Rimini – Galleria Primo Piano – 16 maggio/28 giugno 2015

A cura di Giuseppe Padula

In collaborazione con Galleria Atlantica

Vernissage 16 maggio 2015 H.18:00

Muovendomi tra i recenti lavori di Enrico Minguzzi, mi è tornato in mente un  racconto di Zhuang-zi, uno dei maestri del taoismo. Zi-gong, in viaggio tra i monti della provincia di Chu, incontra un giardiniere intento ad  irrigare il proprio orto e per far questo scende numerose volte all’interno di una caverna per attingere l’acqua necessaria alle sue piante. Zi-gong gli chiede: «Se aveste una macchina che riuscisse a irrigare cento aiuole al giorno, non vorreste servirvene?». «Com’è fatta? Chiese il giardiniere levando lo sguardo su Zi-gong». «È una macchina di legno cavo, pesante dietro e leggera davanti, con la quale si tira su l’acqua come si potrebbe far con la mano, ma così velocemente che l’acqua trabocca ribollendo dal secchio: questa macchina si chiama “Pozzo a bilanciere”». Il giardiniere si adirò, cambiò colore e con scherno disse: «Ho imparato questo dal mio maestro: chi si serve di macchine, usa dei meccanismi e il suo spirito si meccanicizza. Chi ha lo spirito meccanicizzato non possiede più la purezza dell’innocenza e perde la pace dell’anima. Non ignoro i pregi di questa macchina, ma avrei vergogna a servirmene». La pittura di Enrico, per appartenenza generazionale, non attinge alla macchina del concetto, nel suo viaggio ha lasciato alle spalle lo scontro con il digitale, i dialoghi collaborativi e sfidanti tra la tecnologia dello screen e l’energia della tela, e si avventura nella freschezza dell’essere, del colore e della vitalità, perdendosi senza alcuna remora intellettuale dentro un heideggeriano ’’Holzweg’: ‘Holz è un’antica parola per dire bosco. Nel bosco ci sono sentieri che, sovente ricoperti di erbe, si interrompono improvvisamente nel fitto. Si chiamano Holzwege. Ognuno di essi procede per suo conto, ma nel medesimo bosco. L’uno sembra sovente l’altro: ma sembra soltanto. Legnaioli e guardaboschi li conoscono bene. Essi sanno che cosa significa trovarsi su un sentiero che, interrompendosi, svia “. (M. Heidegger, Holzwege, 1950 ). Sentieri che hanno quella innata e rivoluzionaria potenza di interagire con noi recuperata dalla pittura di Enrico, lasciando il rumore di fondo della mediazione tecnologica a campi di battaglia lontani.

Giuseppe Padula

10.02.15 - VENTIQUATTRO / installation view

_MG_5518

VENTIQUATTRO / Ninapì, Ravenna, november 22 2014 – january 10 2015 / INSTALLATION VIEW

09.11.14 - //ventiquattro\\

Dove si perde lo sguardo, acrilico ed olio su tela, cm 120x160, 2014

//APRI COMUNICATO STAMPA\\ NINAPI’ – nesting art gallery // Chiara Fuschini Presenta VENTIQUATTRO, personale di Enrico Minguzzi a cura di Giuliana Benassi\\OPENING 22 novembre 2014 ore 17:00//22 novembre 2014 – 10 gennaio 2015, Galleria Ninapì, via Pascoli 31 Ravenna info e appuntamenti: 392 16 92 698

28.09.14 - // Prorogata fino al 26 ottobre – il collasso dell’immagine – Palazzo Ducale – Pavullo nel Frignano\\

Enrico Minguzzi Il collasso dell'immagine

IL COLLASSO DELL’IMMAGINE / personale a cura di F. Baboni, S. Taddei, P. Donini / 28 settembre-26 ottobre 2014 / Gallerie Civiche di Palazzo Ducale / Pavullo sul Frignano (Mo) //comunicato stampa\\

09.07.14 - ACCESA! Arte illuminata

IMG_20140728_215518

ACCESA! ARTE ILLUMINATA / collettiva a cura di Giuliana Benassi / 27 luglio-24 agosto 2014 / Palazzo Parissi / Monteprandone (Ap)

 

No Older Posts
No Newer Posts